Igiene della piscina: i prodotti indispensabili

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Per l’igiene della piscina e per il mantenimento della piscina in condizioni igieniche ottimali è necessario effettuare periodicamente delle operazioni di pulizia mirate, in modo da garantire ai fruitori condizioni igieniche ottimali ed una balneazione sicura. La maggioranza di quelle attualmente presenti sul mercato utilizza acqua non corrente, oppure non consente di effettuarne un ricambio in maniera costante. E così, dopo che una piscina è stata riempita, quasi sempre l’acqua rimane la stessa per un anno, fino all’arrivo della bella stagione successiva.
Ognuna è comunque dotata di una pompa abbinata ad un filtro, che lavora per ripulire e movimentare l’acqua impedendole di ristagnare. Ma per pulirla efficacemente purtroppo non basta spazzolare e strofinare, servono anche prodotti e disinfettanti chimici ad hoc che reagiscono a contatto con le impurità e le eliminano definitivamente. Il loro utilizzo è fondamentale poiché le condizioni dell’acqua non sono stabili nel tempo, ma variano a seconda della temperatura dell’ambiente e delle precipitazioni.

Tipologie di prodotti chimici per piscine

Per effettuare una pulizia profonda e duratura dell’impianto è bene utilizzare appositi prodotti chimici, che possono essere distinti in 2 tipologie a seconda della loro composizione, acida o alcalina (basica). I prodotti chimici a base acida sono l’ideale per la rimozione di macchie e incrostazioni di ferro, calcare e manganese. In genere sono a base di acido cloridrico, fosforico o solfammico ed hanno un pH tra 2e 3. Quelli a base alcalina (o basica) sono più adatti per rimuovere le impurità organiche ed il grasso. Sono a base di cloro ed hanno un pH variabile tra 9 e 14.

Esistono 3 principali prodotti chimici per piscine: il cloro, i correttori di pH e gli antialghe. Vediamoli nel dettaglio.

Cloro

Questo prodotto annienta tutti gli agenti patogeni che infestano la piscina. Sul mercato è disponibile in varie forme: cloro liquido, in polvere e in pastiglie. Per sapere quando usarlo, basta addizionare all’acqua una specifica sostanza reagente, che le conferirà una determinata colorazione. Una scala graduata misurerà la quantità di cloro presente, che dovrà essere mantenuto entro un preciso intervallo quantitativo per garantire la salubrità. In estate generalmente ne basta davvero poco da aggiungere ogni settimana. Andrà messo all’interno del filtro della piscina con la pompa funzionante così che possa essere distribuito in maniera più uniforme.

Correttori di pH

Il pH è un valore che esprime il grado di acidità o alcalinità di un liquido e può essere misurato con un sistema simile a quello del cloro. In particolare, l’acqua di una piscina deve mantenerlo nell’intervallo compreso tra 7,2 e 7,6 al fine di preservare la salubrità. Ma se ciò non accade, è necessario intervenire con correttori di pH che hanno la funzione di correggere il suo valore: se il pH è troppo acido – quindi il valore è molto basso – si utilizzerà un correttore per alzarlo; se al contrario è troppo alto, il correttore dovrà abbassarlo. Sulla quantità di correttore da introdurre non ci si può sbagliare, in quanto è indicata chiaramente sulla confezione del prodotto.

Antialghe

Si tratta di sostanze generalmente liquide, da utilizzare in maniera facile e veloce ogni settimana, in quanto non richiedono competenze specifiche. Come dice il nome, esse impediscono la formazione e proliferazione di alghe nell’acqua della piscina.
Prima di ricorrere ad un alghicida occorre però regolare il livello di pH dell’acqua. L’antialghe va versato seguendo le indicazioni presenti sulla confezione del prodotto, dosando bene la quantità.
L’antialghe va versato seguendo le indicazioni presenti sulla confezione del prodotto, dosando bene la quantità. La piscina andrà quindi lasciata riposare per una notte intera, mentre le alghe potranno essere aspirate o rimosse con l’aiuto di un retino il mattino seguente.