Set 20 2021

Come pulire al meglio la nostra piscina vuota

Quando viene completata l’operazione di svuotamento della piscina, ci si deve subito porre il problema di come effettuarne la pulizia della sua superficie in modo semplice ma efficace.

La prima cosa da fare è raccogliere i detriti e lo sporco più grossolano, un po’ come avviene anche nella manutenzione ordinaria di una piscina per esempio fuori terra o nella pulizia del fondale che abbiamo già visto. Una volta effettuata questa operazione rimarrà una patina di sporcizia che dovrà essere necessariamente rimossa. Analizziamo le possibili procedure da seguire, che andranno bene per tutte le tipologie di piscine, interrate e fuori terra.

Metodi per la pulizia della piscina

Per rimuovere la sporcizia che inevitabilmente ricopre il fondo della piscina e le sue pareti, ci sono varie tecniche di pulizia che si possono adottare. Per effettuare questa operazione bisogna entrare all’interno della piscina stessa, utilizzando delle calzature antiscivolo che possano permettere di pulire senza problemi e senza rischiare di farsi male nell’intento.

La prima possibilità, adatta se la piscina non risulta essere eccessivamente sporca e se non presenta strati di materiale incrostato, prevede di sciacquare la vasca con una semplice pompa da giardino. In seguito a questa operazione, si può completare la pulizia con l’utilizzo di spugne non abrasive. Usufruire esclusivamente di quest’ultima tipologia di strumenti è fondamentale: se accidentalmente si utilizzassero delle spugne con materiali dalle caratteristiche abrasive, si finirebbe per rovinare la vasca.

Se lo strato di sporco nella piscina risulta invece molto radicato e complicato da rimuovere con la metodologia vista prima, bisogna ricorrere a strumenti più sofisticati in grado di svolgere questo lavoro.

In questo senso, si utilizza in genere un getto a pressione, tramite un’idropulitrice. La pressione generata è in grado di rimuovere anche la patina di sporco più incrostata. In alcuni casi si potrà utilizzare anche un aspiratore adatto alla piscina, con le spazzole idonee al lavoro di pulizia e che non rovinino le pareti della vasca.

Prima di riempire di nuovo con l’acqua la piscina, non bisogna dimenticare di pulire o cambiare i filtri dell’acqua. Una buona norma è sostituirli almeno una volta ogni due anni, per mantenere sempre pulita l’acqua.

Come Svuotare la Piscina

Dopo avere terminato la pulizia dell’acqua dovrai svuotare la piscina. Se hai un sistema di scarico con delle chiuse, allora ti basterà sollevare le saracinesche e lasciare fuoriuscire l’acqua, controllando che non si ostruiscano le reti filtro alle bocche di scarico.
Se invece è una piscina più artigianale, priva di impianto di svuotamento, allora dovrai usare una pompa ad immersione per acque grigie, capace di lavorare anche in presenza di qualche piccolo residuo soffice.
Ovviamente se scarichi l’acqua nel giardino circostante o in un torrente, non puoi usare prodotti chimici e devi avere sospeso i trattamenti di disinfezione e clorazione da un qualche tempo.
In alternativa dovrai scaricare in fognatura, avvertendo del carico anormale l’ufficio comunale che si occupa di gestire la rete.

Come Pulire la Piscina Svuotata

Dopo avere tolto il materiale e svuotato la piscina, non ti resta che eliminare la patina che ricopre il fondo e le pareti. Per farlo dovrai entrare dentro la vasca, avendo la precauzione di indossare delle calzature dalla suola di gomma morbida e antiscivolo. A questo punto hai due possibilità. Se non è troppo sporca puoi sciacquarla con una normale gomma da giardino e poi rimuovere la patina con delle spugne non abrasive.
Se invece la pellicola è particolarmente spessa la soluzione migliore è quella di agire con un getto a pressione, usando un’idropulitrice. Ma puoi usare anche un aspiratore per piscina, sempre monti le spazzole adatte. Se sono già passati due anni dall’ultima volta che hai cambiato i filtri, allora non c’è migliore occasione per sostituirli, prima di riempire di nuovo la piscina. Ma può anche succedere che spugna, aspiratore e idropulitrice non riescano ad eliminare lo sporco più ostinato. A questo punto non ti rimane che passare ai detersivi.

Quando ti trovi davanti a zone che non riesci a pulire a causa dello sporco ostinato allora devi ricorrere ai detergenti chimici, comprando ovviamente quelli adatti per la piscina. Infatti sulle pareti e sul fondo della vasca, in fase di realizzazione, viene passato un materiale che serve sia ad impermeabilizzarla sia a proteggerla dai prodotti chimici. Se passi sopra questo materiale con degli abrasivi, che siano spugne d’acciaio o prodotti industriali, lo rovini irrimediabilmente e bisogna ripassarlo rivolgendosi ad una ditta specializzata.
I detersivi per piscina invece tengono conto di questa particolarità e non rovinano la pellicola protettiva. Quando li usi devi passare sopra le zone interessate imbevendo la spugna e strofinare fino a quando la sporcizia non viene rimossa. Alla fine ti basterà sciacquare con dell’acqua pulita, eliminare il ristagno dal fondo della vasca e riempirla per far partire la nuova stagione. Ovviamente per tenerla pulita dovrai clorare l’acqua ed evitare che si accumulino foglie e residui.

La clorazione dell’acqua può essere effettuata riempendo l’apposito contenitore montato vicino al filtro, oppure versandolo manualmente nell’acqua. Quella manuale è un’operazione delicatissima, perché dovrai versare esattamente la quantità necessaria a garantirti che l’acqua sia limpida ma non intossichi la tua pelle. Quindi metti in acqua solo la quantità che viene indicata in etichetta e che va calcolata in percentuale, rispetto al volume della vasca.
Quanto alla pulizia dovrai ricorrere quotidianamente al retino, oltre che usare un robot per piscina quando i residui cominciano ad accumularsi sul fondo.

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